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Delizie femminili, Anna Fougez

Finalmente è arrivato il momento di parlare di lei, la divina Anna Fougez, al secolo Maria Annina Laganà Pappacena che vide i suoi natali a Taranto il 9 luglio 1894…come si fa a descrivere Anna Fougez in poche parole? Fu una cantante, un’attrice, una ballerina, diva indiscussa dell’avanspettacolo, donna di eleganza e classe indiscussa, che di presentava in scena cantando la sua “sigla” (Anna Fougez, signori, si presenta qua, per danzare, per cantar…).

Nacque in una famiglia molto conosciuta, suo padre, fino i suoi giorni in Egitto, a caccia di reperti archeologici di cui era appassionato, fu così adottata dagli zii che la iniziarono al teatro sin da piccolissima, ritrovandosi a 15 anni ad esibirsi con Ettore Petrolini.

Un anno dopo si cucì sui rammendi delle calze decine di strass, comprò per due lire due ventri di lepre, se li drappeggiò al collo come se fossero state volpi e cantò “Bambola” al Teatro Mastroieni di Messina. In poco tempo divenne l’interprete per eccellenza delle più note canzoni napoletane, sia nei teatri italiani sia in quelli europei.

Fra il 1919 ed il 1925, la Fougez raggiunse il massimo del suo successo: guadagnava 500 lire a sera e, in alcuni casi, 2.000 lire a sera. Era il momento del varietà, che vide in lei e nelle sue rivali delle vere e proprie regine. La Fougez era la più elegante di tutte: le prime piume di struzzo, le prime scale in palcoscenico, le prime fontane d’argento furono per lei….lei che era impresaria di sé stessa e che di cuciva gli abiti da sola!

Legò il suo nome ai più bei motivi dell’epoca, come “Vipera” e “Abat-jour” e nel 1930 si dedicò alla stesura della sua autobiografia ” Il mondo parla ed io passo”, un libro di memorie e di ricordi che ripercorre tutta la sua carriera artistica, con poesie scritte da lei stessa, pubblicato dalla casa editrice tarantina Edi@ nel 2016.

Nel 1940 si ritirò dalle scene e si chiuse in una villa piena di cimeli, a Santa Marinella, in provincia di Roma, dove continuò a vivere da grande Diva, assieme al secondo marito, il ballerino René Thano e alle amiche di sempre: Amelia De Fazi e Annamaria De Fazi. Prima di morire nel 1966 all’età di 72 anni, espresse il desiderio di essere seppellita nella sua Taranto, e così fu! Una curiosità: nel 1931 scrive la sua biografia, ripubblicata nel 2017 dalla casa editrice tarantina Edit@, “Il mondo passa e io parlo”.

di Silvia Quero by Delizie Tarantine

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